LIBERI DALLE MAFIE…TESTIMONI IN AULA A BOLOGNA E RAVENNA!

percorso formativo su mafie e corruzione per 900 studenti di 16 Istituti Superiori di Bologna e Ravenna, a.s. 2017/18

 

LIBERI DALLE MAFIE…TESTIMONI IN AULA A BOLOGNA E RAVENNA!

In foto: Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime del 2 agosto 1980, e Nino Di Matteo, Sostituto Procuratore Direzione Nazionale Antimafia, entrambi presenti come testimoni all’evento conclusivo tenutosi in data 22 maggio presso l’Istituto Belluzzi di Bologna, e rivolto a oltre 300 studenti che avevano seguito i precedenti laboratori formativi in aula contro mafie e corruzione (foto by Luca Di Giorgio)
 
Il principio fondante del progetto “Liberi dalle mafie” è che gli studenti e le giovani generazioni inizino un vero e proprio percorso che dalle scuole possa “riversarsi” al di fuori delle stesse, divenendo in questo modo soggetti attivi della Comunità ed “imprenditori” di se stessi e dei valori della cittadinanza.
 
Per questo motivo e con questo spirito è stato ideato un percorso educativo multidisciplinare fortemente coinvolgente in grado di unire sinergicamente:
 
a) lezioni frontali
 
b) uso mirato del web
 
c) comunicazione audio visuale
 
d) incontri diretti con testimoni quali familiari di vittime di mafia, vittime di racket, usura, gioco d’azzardo, testimoni di Giustizia, magistrati, giornalisti sotto scorta ed esperti in materia
 
Sono stati realizzati a maggio gli incontri in aula con i testimoni diretti del percorso formativo contro mafie e corruzione realizzato negli Istituti Scolastici Superiori di Bologna e Ravenna. I testimoni chiamati ad intervenire quest’anno sono:
 
Antonio Anile – ex imprenditore calabrese, vittima di usura, che ha denunciato e portato all’arresto di numerosi ‘ndranghetisti, ora referente nazionale di S.O.S. Impresa per il sostegno degli imprenditori vittima di racket e usura
 
Giovanna Maggiani Chelli – Presidentessa dell’Associazione dei Familiari delle Vittime della strage di Via dei Georgofili a Firenze, che da anni ricerca con tenacia Verità e Giustizia per le stragi del 1993 in Italia
 
Sabrina Pignedoli – giornalista redattrice de Il Resto del Carlino a Reggio Emilia, vincitrice nel 2016 della 52a edizione del “Premio Estense” con “Operazione AEmilia. Come una cosca di ’ndrangheta si è insediata al Nord”
 
Donato Ungaro – giornalista, ex impiegato al Comune di Brescello e collaboratore de La Gazzetta di Reggio, che con le sue inchieste ha acceso i riflettori sulle collusioni mafiose nella provincia di Reggio Emilia
 
Dario Riccobono – referente e attivista di Addiopizzo Palermo, una realtà che ha portato un esempio di Cittadinanza e Senso Civico contro mafie ed omertà
 
Fabrizio Varesco – regista e produttore cinematografico, autore del documentario “Game Over” sui danni e sulle conseguenze del gioco d’azzardo in Italia
 
 
Liberi dalle mafie” è promosso e realizzato dall’Associazione Pereira
 
Con il contributo di:
Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna
Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Credito cooperativo ravennate e imolese
 
Con il patrocinio di:
Comune di Bologna – Sindaco
Comune di Ravenna – Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia
 
Con la collaborazione di:
Confesercenti
Sos Impresa
Libera
Addiopizzo
Ass. Paolo Pedrelli

STUDENTI “LIBERI DALLE MAFIE” A IMOLA!

percorso formativo su mafie e corruzione per oltre 400 studenti di 8 Istituti Superiori di Imola, a.s. 2017/18

 

 
Il principio fondante del progetto “Liberi dalle mafie” è che gli studenti e le giovani generazioni inizino un vero e proprio percorso che dalle scuole possa “riversarsi” al di fuori delle stesse, divenendo in questo modo soggetti attivi della Comunità ed “imprenditori” di se stessi e dei valori della cittadinanza.
 
Per questo motivo e con questo spirito è stato ideato un percorso educativo multidisciplinare fortemente coinvolgente in grado di unire sinergicamente:
 
a) lezioni frontali
b) uso mirato del web
c) comunicazione audio visuale
d) incontri diretti con testimoni quali familiari di vittime di mafia, vittime di racket, usura, gioco d’azzardo, testimoni di Giustizia, magistrati, giornalisti sotto scorta ed esperti in materia
 
Con il contributo di:
Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
 
Con il patrocinio di:
Comune di Imola

LA MEMORIA NELLE SCUOLE

il 2 agosto raccontato a studenti e docenti delle scuole emiliano romagnole

 

Continua, per il nono anno consecutivo, la proiezione nelle scuole emiliano romagnole di “Un Solo Errore” (64′ Italia 2012) il documentario sulla strage del 2 agosto 1980, finalista al Premio Ilaria Alpi come “miglior inchiesta televisiva italiana” e in onda sulle reti Rai dal 2012 al 2015.
 
Ultime proiezioni realizzate:
 
- lunedì 7 maggio, presso l’IPSIA “F. Corni” di Modena
proiezione e dibattito conclusivo con gli autori e Agide Melloni, autista del tristemente famoso autobus 37, utilizzato quel giorno per trasportare i cadaveri delle vittime all’obitorio (rivolto ad oltre 100 studenti)
 
- martedì 8 maggio, presso la Sala del Suffragio di Medicina (BO)
proiezione e dibattito conclusivo con gli autori, Agide Melloni (vedi sopra) e Paolo Sacrati, superstite e familiare di vittime della strage
(rivolto a circa 180 studenti del Liceo e dell’Istituto Professionale del complesso IIS “M.M. Canedi / G. Bruno” di Medicina)
 
- sabato 19 maggio, presso l’IPIA “F. Alberghetti” di Imola (BO)
proiezione e dibattito conclusivo con gli autori e Agide Melloni (rivolto ad oltre 150 studenti)