BRINDISI, bomba contro le ragazze della scuola Morvillo-Falcone

Sabato 19 maggio 2012

 

 
Reduci proprio in questi giorni da differenti eventi e percorsi educativi negli Istituti Scolastici Superiori del territorio ravennate, l’Associazione Pereira esprime forte dolore per la bomba che oggi ha colpito alcune studentesse dell’Istituto “Morvillo-Falcone” di Brindisi.
 
Non era mai accaduto niente di simile prima d’ora: colpire le giovani generazioni – in particolare quelle impegnate sul versante della legalità e della lotta alle mafie – rappresenta un segnale tanto vigliacco quanto inquietante che non può non porci dei profondi interrogativi.
 
Attendiamo l’esito delle indagini prima di esprimere specifiche valutazioni in merito alla vicenda. Tuttavia, accanto al dolore e alla vicinanza per la famiglia della ragazza uccisa, Melissa Bassi, e per le altre vittime di questa brutale infamia, non possiamo in queste ore non interrogarci sul “senso” di tale attentato, un attentato che si inserisce nel quadro di un periodo di turbolenta trasformazione sociale, politica, ed economica…in Italia e nel mondo.
 
Tante le analogie fra il 2012 e il 1992, il “vuoto di potere” di una classe politica nel suo complesso inadeguata e la “collusa responsabilità” di certi uomini delle Istituzioni – ma anche della finanza e di certa parte del mondo imprenditoriale – rappresentano certamente ancora oggi un terreno fertile e funzionale per quelle strategie eversive purtroppo strutturali ed endemiche nella storia del nostro Paese. Strategie eversive di cui la mafia – insieme al terrorismo rosso e nero – ne è storicamente stata una delle fondamentali componenti.
 
Da qui l’impegno di moltissime associazioni, Istituzioni, sindacati, scuole, persone comuni, ecc nel reagire a questa visione del mondo e della vita, e nel sottolineare l’assoluta centralità dei giovani in questo processo di reale ed urgente cambiamento.
 
ASSOCIAZIONE PEREIRA
 
 
NB.
In alto l’immagine del progetto grafico “Guardare la legalità in faccia”, per il quale le studentesse dell’Istituto “Falcone-Morvillo” ricevettero nel 2007 un premio a Roma da parte dell’Osservatorio permanente Giovani Editori.

Liberi dalle mafie – 2011/12

Progetto di sensibilizzazione negli Istituti Scolastici Superiori di Ravenna e provincia contro tutte le mafie

 

Il progetto si propone, attraverso diverse fasi, di informare e sensibilizzare gli studenti e gli insegnanti degli Istituti Scolastici Superiori del territorio di Ravenna e provincia sulle tematiche relative alla lotta contro le mafie, alla promozione della legalità e della giustizia, all’educazione al senso civico e democratico e all’impegno contro ogni forma di corruzione.
A questo proposito il progetto, prendendo come target di riferimento gli Istituti Scolastici Superiori del territorio della provincia ravennate, intende sviluppare un percorso formativo in grado non solo di fornire gli strumenti per una migliore e più approfondita comprensione del fenomeno mafioso in Italia e delle sue implicazioni nella vita di tutti noi, al Sud come al Nord, ma anche di educare e sensibilizzare gli studenti e gli insegnanti sulle forme di resistenza che la società civile ha saputo opporre nel tempo a questo fenomeno.
 
 

Con il contributo di:

 
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA
BCC – Credito Cooperativo ravennate e imolese

Un solo errore

Bologna, 2 Agosto 1980

 

Questo documentario vuole essere un’opera che parla ai cuori e alle menti delle persone. Le voci ed i volti delle persone direttamente coinvolte nella terribile strage – superstiti, familiari delle vittime, magistrati, politici, giornalisti, responsabili dei soccorsi, studenti, gente comune – non solo ricostruiscono un evento ed un periodo storico-politico fondamentali nella conservazione della memoria collettiva del nostro paese, ma gettano al contempo una luce sul nostro stesso presente e futuro. Purtroppo troppe persone ancora oggi ignorano o non sanno: gli stessi giovani bolognesi ad esempio hanno perlopiù attribuito la strage di Bologna alle BR facendo così comprendere che chi doveva farsi carico di trasmettere tale memoria, come la scuola, la famiglia, i mass media, le Istituzioni, non l’ha fatto, o l’ha fatto nel modo sbagliato. Con questo documentario noi vorremmo contribuire quindi non solo a “ricordare” un fatto avvenuto 30 anni fa’, ma “comunicare” soprattutto alle giovani generazioni l’importanza di ricordare per non ripetere.
 
 

Con il contributo di:

 
ARCOIRIS TV
CINETECA DI BOLOGNA
ASSOCIAZIONE P. PEDRELLI